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venerdì 30 aprile 2010

I tagli alla scuola sono "certificati"

«Presso le scuole della provincia di Lecco non esistono neanche risorse sufficienti a pagare le supplenze e svolgere le ordinarie attività didattiche»

“I tagli operati da questo Governo sulla scuola pubblica sono certificati negli stessi provvedimenti che promuove ma come se niente fosse si continua a dire che i tagli non esistono e che le scuole italiane, comprese quelle della provincia di Lecco possono godere, al termine dell'anno scolastico 2008-2009 addirittura di un fondo di cassa di 4.016.359,42 a fronte di complessivi residui passivi di 2.066.580,78 euro ed un avanzo di esercizio per 530.488,61 euro. Evidentemente la soppressione di 180 persone tra docenti e personale Ata e l’impossibilità di l'ampliare l'offerta formativa, la formazione e la sicurezza a causa dei minori trasferimenti di risorse, per il Ministro dell’istruzione non sono motivazioni valide da sostenere. Ora è interessante conoscere dai dirigenti scolastici la loro opinione in merito”.
E’ il commento dell’on. Lucia Codurelli alla risposta del Governo alla sua interrogazione (che riportiamo integralmente in calce), presentata lo scorso mese, in merito alla drammatica situazione delle scuole della provincia di Lecco, a causa del mandato trasferimento dei fondi a livello centrale. “La risposta del Governo, a mio parere insoddisfacente - conclude la Codurelli – contraddice altre risposte relative ad analoghi atti di sindacato ispettivo già presentati, ed evidenzia addirittura che i trasferimenti di risorse effettuati nel 2009 sono stati maggiori rispetto a quelli effettuati in passato. Un gioco veramente vergognoso visto che la realtà è sotto gli occhi di tutti: presso le scuole della provincia di Lecco non esistono le risorse per pagare le supplenze, lasciando i bambini parcheggiati, e per poter svolgere le ordinarie attività didattiche. Perciò ho chiesto al governo per rispetto dei nostri figli, cittadini del futuro, della scuola e delle istituzioni di non giocare con i dati di bilancio, di rispondere senza spot, di cui non si sente davvero il bisogno, ma con i fatti, a trasferire al più presto i fondi dovuti, affinché le scuole possano svolgere correttamente la propria funzione educativa sul territorio”.

INTERROGAZIONE N° 502615 A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Sulla situazione delle scuole nella provincia di Lecco dell'On. Lucia Cordurelli
Premesso che:
la scuola pubblica, a causa dei tagli operati negli ultimi anni, come l'interrogante ha denunciato in numerosi atti di sindacato ispettivo nel corso della legislatura, sta vivendo un momento molto difficile. Tutto ciò inevitabilmente comporta conseguenze negative sulla possibilità di garantire il diritto all'istruzione;
negli ultimi due anni c'è stato un taglio di 8 miliardi di euro, che ha riguardato anche il personale;
la sola provincia di Lecco, nell'anno scolastico 2008/2009 ha perso 180 persone tra docenti e personale Ata ed ha avuto minori trasferimenti di risorse, al punto che le scuole non hanno ricevuto nessun finanziamento per il funzionamento ed hanno visto drasticamente diminuire i fondi riguardanti l'ampliamento dell'offerta formativa, la formazione e la sicurezza;
ulteriori tagli sono previsti in futuro e ciò inevitabilmente andrà a penalizzare ulteriormente il funzionamento delle scuole;
fin dal 2007, i dirigenti scolastici della provincia di Lecco hanno fatto presente la situazione di sofferenza finanziaria all'ufficio scolastico provinciale, a quello regionale ed al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, lamentando in particolare la mancata restituzione da parte dello stesso Ministero dei fondi anticipati dalle scuole per pagare le supplenze, le ore eccedenti, gli esami di Stato;
già nel monitoraggio dell'aprile 2009 risultava che i residui attivi delle scuole della provincia di Lecco (cioè i fondi che il Ministero deve alle scuole stesse) ammontavano a 5.160.557 euro;
l'ufficio scolastico provinciale di Lecco ha più volte fatto presente, presso l'ufficio regionale, le ragioni delle scuole ma il Ministero non ha risposto se non affermando una pretesa incapacità nella gestione delle risorse;
l'ufficio scolastico regionale, che dal 2007 non ha più competenza diretta per i finanziamenti alle scuole, ha recentemente comunicato di non avere risorse per far fronte ai crediti fino al 2006, relativi a supplenze brevi e maternità, per i quali era allora competente;
nell'ultima nota della direzione generale per la politica finanziaria ed il bilancio, inviata alle istituzioni scolastiche in data 14 dicembre 2009, e contenente indicazioni per la predisposizione del programma annuale per il 2010, tra l'altro, è prevista l'iscrizione nelle «disponibilità da programmare» (aggregato Z del programma annuale) dei residui attivi dovuti dal Ministero alle scuole. Ciò significa, di fatto, chiedere alla scuole di rinunciare a risorse cui hanno diritto, mettendole in grave difficoltà nel predisporre un bilancio utile a realizzare le attività della scuola;
ciò sembrerebbe un tentativo per indurre le scuole a rinunciare al credito e ad attingere altrove (soprattutto dalle famiglie che stanno attraversando una crisi senza precedenti) le risorse necessarie al funzionamento
Chiede di sapere:
se non reputi necessario assumere iniziative volte a stanziare le risorse necessarie a coprire i residui fino al 2006, poiché l'amministrazione ha il dovere di onorare gli impegni obbligatori per garantire il servizio scolastico in attuazione della normativa vigente;
se non ritenga doveroso, a fronte di una situazione sempre più a rischio, garantire, anche attraverso un piano pluriennale di reintegro, la restituzione totale alle scuole dei fondi che le stesse hanno anticipato per coprire spese obbligatorie di competenza ministeriale.

TESTO DELLA RISPOSTA
Seduta del 27 aprile 2010 della Commissione Cultura
Risposta del Governo del sottosegretario Guido Viceconte


Rispondo congiuntamente alle interrogazioni n. 5-02444 dell'onorevole Rossa e n.5-02615 dell'onorevole Codurelli in quanto la situazione evidenziata dagli Onorevoli interroganti l'uno per le istituzioni scolastiche della Liguria e l'altro per le istituzioni scolastiche della provincia di Lecco riguardano sostanzialmente le difficoltà economiche delle istituzioni scolastiche nonché la nota che la direzione generale per la politica finanziaria ed il bilancio del Ministero ha inviato alle istituzioni scolastiche in data 14 dicembre 2009.
Si è più volte riferito anche in questa sede in merito alle ragioni che hanno indotto alla diramazione della nota n. 9537 del 14 dicembre 2009 riguardante il programma annuale 2010.
Si è già fatto presente che con la medesima sono state fornite indicazioni alle istituzioni scolastiche in merito alla compilazione dei documenti contabili per la programmazione del 2010 tenendo conto delle risorse finanziarie disponibili - all'atto della diramazione della succitata nota - sui capitoli di spesa concernenti il personale ed il funzionamento delle istituzioni scolastiche statali. Ciò per consentire alle medesime una programmazione certa con relativa copertura finanziaria. La nota in questione richiama le istituzioni scolastiche ad una corretta tenuta delle scritture contabili mediante l'assunzione degli impegni di spesa (a tutela dei beneficiari: personale scolastico, lavoratori ex L.S.U., eccetera).
Per quanto riguarda le supplenze è stata assicurata una risorsa complessiva annuale ad ogni istituzione scolastica determinata sulla base dell'applicazione del decreto ministeriale n. 21 del 2007; le maggiori esigenze che saranno rappresentate, previo controllo del fabbisogno segnalato, verranno soddisfatte in quanto deve essere assicurato il diritto all'istruzione.
Ricordo al riguardo che per l'anno 2009, gli stanziamenti relativi alla spese di funzionamento delle scuole ammontavano ad euro 675.896.750,00 contro euro 538.221.356,00 del 2008, con un incremento, quindi, di euro 137.675.394,00, mentre per le spese relative alle supplenze brevi lo stanziamento per il medesimo anno 2009 è stato pari ad euro 874.967.193,00 contro euro 607.215.113,00 erogati nell'anno 2008, con un incremento, quindi di euro 267.752.080,00.
La nota 9537 citata ha consigliato inoltre di applicare l'avanzo di amministrazione presunto nella misura necessaria e priva di vincoli al fine di consentire la copertura degli impegni assunti e da assumere dalle scuole. È stato segnalato a tale proposito che il bilancio dell'istituzione deve tendere al pareggio come previsto dal Regolamento adottato con decreto interministeriale n. 44 del 2001.
Per quanto concerne la rimodulazione dei contratti di fornitura dei servizi di pulizia ed altre attività ausiliarie, di cui alla direttiva del Ministro n. 68 del 2005, alla quale fa riferimento l'onorevole Rossa,preciso che tale rimodulazione rappresenta solo il 2,25 per cento del totale delle risorse destinate ai servizi di pulizia e vigilanza.
Inoltre la medesima rimodulazione è volta alla razionalizzazione della spesa assicurando a tutte le istituzioni scolastiche risorse finanziarie quanto meno pari al costo del personale ridotto per effetto della esternalizzazione dei servizi, garantendo quindi i più opportuni livelli di servizio e liberando risorse per altre spese di funzionamento.
Vorrei inoltre far presente che in data 22 febbraio 2010 sono stati forniti ulteriori chiarimenti riguardo alle supplenze brevi e saltuarie, alla corretta assunzione degli impegni di spesa e alle spese di pulizia. A tale ultimo riguardo è stato confermato che a ciascuna istituzione scolastica viene garantita una risorsa finanziaria pari almeno al costo del personale statale ridotto per effetto della esternalizzazione dei servizi e che nel caso in cui l'importo per spese di pulizia, comunicato con nota del 14 dicembre 2009 prot. 9537, fosse inferiore alla suddetta risorsa finanziaria, la stessa verrà integrata della differenza. Qualora dette somme già assegnate fossero eccedenti, le stesse rimarranno a disposizione della scuola per il prosieguo del contratto ex «appalto storico» ovvero per le ulteriori esigenze di funzionamento.
Infine, se la differenza tra le somme assegnate e il costo del personale ridotto per effetto della esternalizzazione stessa fosse particolarmente rilevante, tale differenza sarà oggetto di opportuna analisi.
Per quanto riguarda l'imputazione dei residui attivi nell'aggregato Z «Disponibilità da programmare», l'indicazione è data per i residui attivi vantati nei confronti del Ministero e per i quali sono state avanzate apposite richieste di assegnazione.
Le risorse finanziarie alle scuole sono state attribuite, come disposto dall'articolo 1 comma 2 del decreto interministeriale n. 44 del 2001, senz'altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, formazione, orientamento proprie dell'istituzione interessata. Al piano dell'offerta formativa autonomamente definito dalla scuola è rimessa la loro articolazione, nel rispetto della normativa.
Passando ora alla situazione finanziaria delle istituzioni scolastiche della Liguria alla quale fa espresso riferimento l'onorevole Rossa faccio presente che le medesime all'inizio dell'esercizio 2009 disponevano complessivamente di un fondo di cassa di euro 22.439.242,94 a fronte di debiti per un totale di euro 8.699.036,67. Al termine dell'anno scolastico 2008-2009 dette istituzioni disponevano complessivamente di un fondo di cassa di euro 20.695.448,77 a fronte di debiti per un totale di euro 10.715.616,84.
In particolare l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato «Attilio Odero» di Sestri Ponente all'inizio dello scorso esercizio vantava un fondo di cassa di euro 389.994,00 e lamentava debiti per euro 92.839,04, mentre al termine dell'anno scolastico lo stesso istituto disponeva di un fondo di cassa di euro 430.577,50 a fronte di residui passivi per euro 48.902,86.
Per quanto riguarda l'anno in corso la Direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio del Ministero in data 26 febbraio e 22 aprile 2010, ha comunicato alle scuole del territorio nazionale i finanziamenti ordinari relativi alla prima e seconda rata. Inoltre, il 29 marzo 2010 è stato comunicato l'importo relativo alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, erogato per 4 dodicesimi.
Oltre ai suddetti finanziamenti, alle scuole della Liguria sono stati assegnati i fondi per i servizi di pulizia per l'anno in corso e a saldo per gli anni 2008 e 2009.
Complessivamente alla Liguria sono stati fino ad ora assicurati finanziamenti pari a 26.425.489,25 euro.
Con riguardo alla situazione finanziaria delle istituzioni scolastiche della provincia di Lecco alla quale fa riferimento l'onorevole Codurelli, faccio presente che alle medesime sono stati assegnati nell'anno 2007 finanziamenti per 12.009.851,78 euro di cui 1.236.729,88 euro per spese di funzionamento e 769.267,00 euro di assegnazione straordinaria; nell'anno 2008 l'assegnazione complessiva è stata di 9.338.749 euro di cui 377.370,32 euro per le spese di funzionamento; nell'anno 2009 il finanziamento è stato pari a 8.046.595,67 euro di cui 866.709,32 euro per il funzionamento.
Faccio presente anche che le scuole di Lecco (46 su 49) al termine dell'anno scolastico 2008-2009 vantavano un fondo di cassa di 4.016.359,42 a fronte di complessivi residui passivi di 2.066.580,78 euro ed un avanzo di esercizio (entrate effettive accertate nell'esercizio meno spese effettive impegnate nell'esercizio) per 530.488,61 euro.
Per l'anno in corso, oltre agli ordinari finanziamenti di cui alle sopra citate note ministeriali, è stato comunicato alle 6 scuole interessate della provincia di Lecco il finanziamento per i servizi di pulizia, riguardante l'anno 2010 e il saldo relativo al 2009. Complessivamente, alle istituzioni scolastiche di Lecco e provincia sono stati fino ad ora assicurati finanziamenti pari a 5.496.890,78 euro.
Faccio anche presente che il Ministero dal decorso mese sta procedendo a monitorare gli impegni di spesa assunti dalle istituzioni scolastiche tramite i flussi finanziari al fine di disporre, previa verifica, eventuali reintegri.

Lucia CODURELLI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatta, in quanto la risposta fornita dal rappresentante del Governo, contraddicendo altre risposte relative ad analoghi atti di sindacato ispettivo già presentati, evidenzia che i trasferimenti di risorse effettuati nel 2009 sono stati maggiori rispetto a quelli effettuati in passato. Si deve constatare invece, ancora una volta, che presso le scuole della provincia di Lecco non esistono neanche risorse sufficienti a pagare le supplenze e svolgere le ordinarie attività didattiche.
Leggi I tagli alla scuola sono "certificati"

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