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venerdì 26 dicembre 2014

Welfare, via libera a 'Regole 2015': sostegno a fragilità

 La Giunta regionale ha approvato la delibera delle 'Regole 2015' riguardante la gestione del Servizio socio sanitario regionale per l'esercizio 2015, con la quale, fra l'altro, ha posto le basi per un rinnovato impegno e sostegno ai percorsi delle persone e delle famiglie soprattutto in condizioni di fragilità. Ciò con un'azione costante di rapporto e di raccordo con tutti gli stakeholders di riferimento e, in particolare, con i tanti enti gestori dei diversi servizi che operano sul territorio regionale nelle diverse aree di bisogno.

RISPOSTE A BISOGNI - "In questa prospettiva - ha detto l'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari opportunità Cristina Cantù - si colloca anche l'obiettivo di garantire modalità di risposte innovative, valorizzando la qualità e le capacità che la rete di solidarietà regionale esprime nella propria quotidianità. L'orientamento dato dalle 'Regole 2015' è quello di portare a un sistema sempre più attento ad assicurare risposte qualitative e appropriate ai bisogni".

 LE AZIONI PREVISTE - Nel quadro di tali elementi, le Regole 2015 hanno ipotizzato per le RSA: - l'ampliamento dell'offerta attraverso la messa a contratto di posti letto/giornate per RSA site in territori con carenza di posti letto rispetto all'indice medio regionale; - la possibilità, entro limiti definiti, di trasferire quote di budget all'interno della stessa ASL. Tale possibilità, vincolata ad una specifica valutazione di 'indicatori' gestionali, si concretizza attraverso il trasferimento di posti letto/giornate da RSA che presentano una situazione gestionale che sul piano quanti-qualitativo risulta inferiore alla media delle RSA verso RSA con una condizione opposta; - il sistema individuato per realizzare tale percorso è quello della vendor rating grazie al quale sarà possibile 'spostare' risorse in una misura pari al 2/4 per cento.

 SUPERAMENTO SPESA STORICA - Il percorso avviato con le Regole 2015, che verrà messo a regime nel 2016, prevede che il sistema di vendor rating, che interesserà sia le strutture pubbliche sia le strutture private accreditate, sia lo strumento su cui verrà orientata la programmazione e l'acquisto delle prestazioni verso il pubblico e verso il privato, sulla base degli esiti del monitoraggio periodico delle performance e della rilevazione degli effettivi bisogni. I meccanismi sopra descritti ipotizzano il definitivo 'superamento' della spesa storica - previsto per l'anno 2016 - affermando il principio secondo il quale la 'contrattualizzazione' si sposta progressivamente verso gestori con un dato quanti-qualitativo superiore rispetto agli altri. Il rapporto committente - fornitore sarà così progressivamente regolamentato dal sistema di vendor rating, che rappresenta un meccanismo di controllo sostanziale delle performance, attraverso il quale viene garantita una competizione virtuosa pubblico/privato.

 SISTEMA PREMIALITÀ - In un sistema a 'risorse definite', con un numero di posti letto superiore a quelli remunerabili, la 'premialità' si sposta da un criterio di mero riconoscimento di risorse aggiuntive a coloro che già ne hanno a un riconoscimento di possibilità di aumentare la produzione di servizi a favore dei 'migliori'. Il sistema di vendor rating che viene gradualmente introdotto secondo un percorso fortemente partecipato e condiviso a cominciare dai momenti di confronto intervenuti nella scorsa settimana senza che emergessero rilievi - peraltro inconsistenti - quali quelli riportati oggi da organo di stampa, è teso a valorizzare gli erogatori che maggiormente si distinguono nelle performance di assistenza e cura a tutela degli utenti secondo indicatori oggettivi e misurabili volti a contrastare le performance mediocri.
(Lombardia Notizie-23 dicembre 2014  )

1 commento:

  1. Riforma Sanità, Maroni: bene via libera della Giunta23 dicembre 2014
    (Ln - Milano) "Sono molto soddisfatto per l'approvazione di questo disegno di legge, che ora viene inviato alla Commissione Sanità per la discussione in Consiglio regionale. Si tratta di un voto molto importante, che chiude la 'fase uno', apertasi con il 'Libro Bianco' e con il confronto con le parti sociali e tutti gli operatori del settore". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al termine della seduta di Giunta.
    MOMENTO DI SINTESI - "Questo è il momento di sintesi - ha osservato il governatore -. Non pretendo che questo testo sia quello che rispecchia le richieste di tutti. Gli assessori di Ncd si sono astenuti, ma hanno precisato che non si tratta di un voto contrario, ma solo una diversa valutazione di alcuni punti della riforma. Ci sarà tempo e modo di approfondire ogni questione e sono sicuro che queste distinzioni saranno facilmente superabili. La cosa importante era chiudere questa fase entro fine anno, come avevamo promesso".
    FASE DUE - Ora, ha proseguito Maroni, "si apre la 'fase due', che prevede l'approfondimento e la definizione di un testo, da approvare nei primi mesi del 2015, condiviso da tutta la Maggioranza e, vorrei, anche dall'Opposizione".

    (Lombardia Notizie)

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