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mercoledì 12 maggio 2010

Gianni Rossoni-Scuola, il buon cibo si studia preparando l'Expo 2015



L'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, durante l'intervento al seminario "Scuola e cibo".
Nuovo passo verso Expo 2015.
Gli assessori regionali all'Agricoltura, Giulio De Capitani, e all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, hanno siglato oggi, al Museo della Scienza e della Tecnologia, un protocollo d'intesa che renderà operativo, da settembre, il programma "Scuola e Cibo", un'azione promossa dal Governo per introdurre l'educazione alimentare quale materia trasversale e interdisciplinare nelle scuole, Università comprese.
Nel prossimo anno in Lombardia saranno più di 2.000 le scuole interessate dal programma, 23.000 le classi dalla prima alla quinta e più di 450.000 gli alunni coinvolti nelle primarie statali e paritarie.
Il programma "Scuola e Cibo" si inserisce nel cammino che avvicina Regione Lombardia, da oltre vent'anni impegnata nei percorsi di educazione alimentare e del Made in Lombardy agroalimentare, all'Expo 2015 il cui tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita" richiama il mondo dell'agricoltura, ma anche quello della corretta alimentazione fin dalla tenera età.
Il tema dell'alimentazione è al centro, con Regione Lombardia in prima fila, di una attiva e proficua collaborazione con progetti che coinvolgono realtà come le fattorie didattiche e gli agriturismi.
La firma del protocollo d'intesa tra la Regione Lombardia (con gli assessori Rossoni e De Capitani), Giuseppe Colosio (direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia), Attilio Fontana (Associazione nazionale comuni italiani - Anci) e Leonardo Carioni (Unione delle province lombarde - Upl), in accordo con la società Expo 2015, aggiunge un tassello qualitativo e quantitativo al percorso di educazione alimentare.
"La firma di quest'intesa - ha detto l'assessore Rossoni - si traduce nell'introduzione del 'buono' di Lombardia all'interno dei nostri programmi scolastici. Noi siamo la prima Regione a inserire la cultura e i sapori del territorio e dell'agroalimentare nei piani di studio". "Parlare di educazione - ha aggiunto l'assessore all'Istruzione - significa affrontare il tema della salute. Questo progetto ci avvicina a Expo, ma mi auguro che prosegua ben oltre la grande esposizione".
"Guardo con grande favore - ha detto l'assessore De Capitani - ai contenuti di questo progetto che mi impegno a sostenere in tutte le sedi, dato che il binomio cibo e salute è sempre più importante fin dalle giovani generazioni". "Utilizzare i prodotti locali nell'alimentazione - ha sottolineato De Capitani - vuol dire far parlare il territorio, dare voce alle nostre tradizioni e favorire la conoscenza di quanto, ed è davvero tanto, la Lombardia produce con la sua agricoltura che sarà al centro dell'Expo 2015".
A partire dal prossimo anno scolastico, con un respiro quinquennale, sarà realizzato uno specifico progetto di educazione alimentare per accompagnare gli studenti lombardi ad una partecipazione matura e consapevole all'evento Expo 2015.
La novità del percorso risiede nella metodologia di lavoro proposta: la creazione, cioè, attorno alla scuola di una rete tra tutti gli attori (Comuni, Province e siti Internet) che si occupano, a vario titolo, di educazione alimentare.
Regione Lombardia potenzia così la sua offerta nel campo dell'educazione alimentare, una proposta che, complessivamente, è consultabile sul sito www.buonalombardia.it.
Le proposte di percorso annuali sono strettamente connesse con i principi di Expo 2015. Il tema scelto per il primo anno del primo anno è "Quello che il mondo mangia - Abitudini e caratteristiche dell'alimentazione mondiale".
La stessa sede della firma del protocollo del Museo, realtà partner del progetto e che sta sviluppando una serie di iniziative sul tema dell'alimentazione, tra cui il laboratorio interattivo finanziato da Regione Lombardia, sottolinea la scelta di privilegiare l'esperienza diretta, attiva e stimolante, quale presupposto indispensabile per incidere positivamente su comportamenti e abitudini dei nostri ragazzi e per costruire i presupposti e i valori condivisi della futura generazione Expo 2015.
(Lombardia Notizie-Ln/Milano12 maggio)

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