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lunedì 14 febbraio 2011

Scuola, il 42 per cento degli studenti ha scelto il liceo

Regione Lombardia è la prima in Italia a poter confrontare i dati elaborati in base alle iscrizioni alle scuole degli studenti di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2011/2012, la cui scadenza era fissata per sabato scorso, 12 febbraio.

Grazie alla procedura informatizzata delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado, attivata per il secondo anno dalla Regione Lombardia e dall'Ufficio Scolastico Regionale, attraverso l''Anagrafe degli studenti', è infatti possibile conoscere in tempo reale i dati relativi alle iscrizioni.

In una Nota congiunta diffusa dall'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni e dal direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Giuseppe Colosio si sottolinea che "a poco meno di un anno dall'entrata in vigore della 'riforma Gelmini', assumono particolare rilevanza le scelte dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado effettuate dalle famiglie, in quanto rappresentano un'occasione di verifica e di riscontro del gradimento suscitato dalle novità recentemente introdotte".

"I genitori che hanno iscritto i propri figli nelle scuole della Lombardia - prosegue la Nota congiunta - hanno potuto scegliere non solo i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali statali o paritari, ma anche i percorsi regionali di istruzione e formazione professionale che, dallo scorso anno scolastico, sono gli unici a consentire il conseguimento di una qualifica professionale dopo tre anni di studi".

Dei 93.000 alunni lombardi che attualmente frequentano la terza media, il 42 per cento si è orientato sui licei, il 29 per cento sugli istituti tecnici, l'11 per cento sui professionali, il 17 per cento sui percorsi regionali di istruzione e formazione professionale; circa 72.200 alunni hanno scelto le scuole statali, 5.300 le scuole paritarie e 12.300 i centri di formazione professionale regionali, mentre 3.300 frequenteranno i percorsi regionali di istruzione e formazione professionale attivati all'interno delle scuole statali.

Il percorso di gran lunga più richiesto è quello del liceo scientifico, con circa 12.500 iscritti; decisamente più arretrati il liceo linguistico (6.400), il liceo delle scienze umane (erede delle sperimentazioni dell'ex istituto magistrale: 5.600 alunni iscritti), il liceo classico (3.700) e il liceo artistico (3.600); i licei musicali, vista la loro specificità e il loro ridottissimo numero, raccolgono circa 350 iscrizioni.

Tra gli istituti tecnici spiccano nel settore economico l'indirizzo 'amministrazione, finanza e marketing' con 8.900 iscritti e, nel settore tecnologico, l'indirizzo 'informatica e telecomunicazioni', con 3.700. L'ex istituto alberghiero ('servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera') riscuote il maggior successo nell'ambito dell'istruzione professionale quinquennale, mentre il percorso triennale regionale più richiesto è quello di 'operatore del benessere' (3.700).

Da un'analisi più approfondita dei dati emerge un sostanziale equilibrio tra i diversi percorsi: nell'area professionale, tra percorsi di ordinamento statale e regionale, rientra il 28% del totale.

La differenza tra iscritti ai licei e agli istituti tecnici si ridimensiona se all'ambito tecnico strettamente inteso si aggiungono i dati relativi ai licei delle scienze applicate (5.600 alunni), eredi dei licei tecnologici diffusamente presenti presso gli ex istituti tecnici industriali.

Si arriva così a una sostanziale parità di iscrizioni (circa il 36 per cento per entrambi gli indirizzi). La Nota congiunta pone in evidenza inoltre che "la buona distribuzione ottenuta tra i diversi indirizzi di studio può essere considerata frutto di uno sforzo speciale compiuto dall'Ufficio Scolastico nel corso di quest'anno".

Due le azioni più significative messe in campo. Il Piano regionale di orientamento, attuato in modo sistemico su tutto il territorio lombardo, ha visto realizzare iniziative diffuse e variegate di informazione e formazione, rivolte a docenti, studenti e famiglie, anche in collaborazione con gli enti locali e le università lombarde e le principali agenzie formative del territorio. Significativo il numero degli insegnanti raggiunti: più di 2.500 di scuola secondaria di primo grado.

Il lavoro della delivery unit di accompagnamento al riordino dell'istruzione tecnica (una delle quattro sul territorio nazionale) svolto anche in collaborazione con Regione Lombardia e le principali associazioni del mondo del lavoro, ha avuto il compito di far conoscere e valorizzare le caratteristiche di innovazione degli istituti tecnici considerati snodo per la formazione del capitale umano e strumento di sviluppo dell'economia del Paese.

E' inoltre da sottolineare come la possibilità di iscriversi ai percorsi regionali di istruzione e formazione professionale presso le istituzioni formative accreditate sia possibile grazie a un finanziamento specifico di Regione Lombardia per oltre 165 milioni di euro, mentre la stessa offerta nelle scuole statali è possibile grazie all'intesa siglata da Regione Lombardia a livello nazionale già dal 2009.

Gli studenti di classe terza della scuola secondaria di primo grado nella loro totalità si sono quindi iscritti ad un percorso di istruzione o di istruzione e formazione. Questo fatto conferma che lo strumento 'Anagrafe' - nato dal forte impegno e dalla stretta cooperazione tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico regionale per il successo scolastico e formativo di tutti gli studenti e la prevenzione della dispersione - ha dato i risultati attesi, almeno nella prima e fondamentale fase del passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Per le scuole statali e per gli uffici scolastici inizia ora una delicata fase di verifica e di razionalizzazione delle iscrizioni presentate, facilitata quest'anno dall'esperienza maturata nel corso dell'anno precedente.

Con i criteri che ogni istituto secondario si è dato, qualora il numero di iscritti ai singoli percorsi non corrisponda a quanto previsto dalle norme, verranno formate le classi prime e gli alunni in esubero verranno presi in carico dalle scuole secondarie di primo grado che provvederanno ad effettuare l'iscrizione tenendo conto della seconda opzione espressa o attiveranno apposite misure di riorientamento degli studenti.

(Lombardia Notizie - Ln - Milano) )

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